AMBIENTE: CANSIGLIO, PIANO VENDITA ASSI LEGNO ECOCOMPATIBILI

VENEZIA, 4 SET – Dopo aver per secoli fornito la Serenissima Repubblica di tronchi di faggio per la costruzione dei remi della flotta veneziana, il legno del Cansiglio verra’ presto utilizzato per abbellire i pavimenti di case e ville con un prodotto certificato ed ecocompatibile. Il materiale legnoso ricavato dai boschi del Cansiglio, in particolare quello di faggio, e’ stato infatti negli ultimi decenni perlopiu’ usato come legna da ardere anche in presenza di grandi diametri e pregiata qualita’. Veneto Agricoltura, che ha in gestione il patrimonio forestale della Regione Veneto, presentera’ sabato prossimo in Pian Cansiglio il progetto per la vendita e commercializzazione di lunghi tronchi di faggio, i quali verranno trasformati dall’azienda Itlas & Laborlegno nei cosiddetti ”Assi del Cansiglio”. La certificazione Pefc per la gestione sostenibile della foresta, riconosciuta a Veneto Agricoltura ed anche all’azienda, permettera’ quindi al prodotto di fregiarsi di questo marchio, a garanzia di provenienza da una foresta che rispetta i criteri di sostenibilita’, dove accanto alla valorizzazione delle funzioni produttive, viene posta particolare attenzione alla tutela della biodiversita’, alla salute e vitalita’ della foresta. Alla presentazione del progetto parteciperanno il Ministro Luca Zaia, il Vicepresidente della Regione Veneto Franco Manzato, l’Amministratore Unico di Veneto Agricoltura Paolo Pizzolato, l’Amministratore di Itlas & Laborlegno Patrizio Dei Tos. (ANSA). COM-NR/PAS

fonte:ansa.it

Con la crisi si ricicla meno PVC

Recovinyl stima di raggiungere quest’anno 175.000 tonnellate. Flessioni marcate in Gran Bretagna e Francia. Crescita in Italia.

Il progetto europeo Recovinyl nei primi otto mesi del 2009 ha registrato un volume pari a 76.000 tonnellate di PVC post-consumo, in flessione del 5% rispetto allo stesso periodo del 2008.

La riduzione, imputata alla crisi economica, ha interessato in particolare Francia e Regno Unito: in quest’ultimo Paese si sono raccolte circa 5mila tonnellate in meno di PVC post-consumo, a causa della flessione dell’edilizia, che ha comportato un minor tasso di sostituzione dei serramenti. In Francia la caduta dei volumi si è attestata intorno alle 4.500 tonnellate.

fonte:polimerica.it

Motorola A45 Murano, lo smartphone a cubo ecologico

Non sarà proprio il massimo in fatto di design, ma il nuovo smartphone presentato da Motorola, ecologicamente corretto lo è di sicuro. La società americana per risollevare le sorti dell’azienda punta, dunque, sull’ambiente e, dopo aver stupito un paio di anni fa con la bici per ricaricare il cellulare e aver lanciato il W233 Renew realizzato interamente con bottiglie di plastica riciclate, tenta la sfida al mercato degli smartphone con l’A45 Murano Motocube, un nuovo device realizzato per il 25% in plastica riciclata, a sua volta complessivamente riciclabile per il 75% dei materiali utilizzati.

fonte:greenme.it

ALLARME PLASTICA, SI ‘SCIOGLIE’ E AVVELENA OCEANI

ROMA – La plastica avvelena gli oceani: si ’scioglie’ nelle acque marine rilasciando composti tossici di ogni tipo, che vengono poi assorbiti dagli organismi oceanici mettendone così a rischio la vita e la capacità riproduttiva. Infatti, contrariamente a quanto ritenuto finora, la plastica che arriva in mare, ad esempio per mano dei vacanzieri che abbandonano sulle spiagge bottiglie e sacchetti, lungi dall’essere indistruttibile, si decompone per esposizione alle intemperie e lo fa velocemente rilasciando numerose sostanze tossiche. Lo rivela uno studio diretto da Katsuhiko Saido del College di Farmacia dell’università Nihon a Chiba, presentato al 238/imo Meeting and Exposition della American Chemical Society a Washington.

fonte:ansa.it

Dalle alghe il biocarburante I nativi Usa cercano l’oro verde

Nel Sud del Colorado, nella Riserva indiana Ute, tre bacini d’acqua si sono colorati di verde, verde alga per esser precisi: da lì potrebbe provenire il biocarburante del futuro, un combustibile ricavato da alghe fotosintetiche riducendo al contempo le emissioni di gas-serra. Si tratta dell’impianto pilota, battezzato Coyote Gulch, di un progetto cofinanziato dall’Università di Stato del Colorado (Cus) e da una delle più ricche comunità di nativi americani, gli Ute meridionali.

fonte:republlica.it

La canapa multiuso raccolta a Caivano Combustibile, terapeutica e ‘antisismica’

NAPOLI – «La canapa è come il maiale non si butta via niente». Esagerazione? Forse. Però a sentire elencare tutte le proprietà e gli usi della pianta proibita per eccellenza si sgranano gli occhi e si sintonizzano le orecchie. Biocarburanti, abbigliamento, farmaci, combustibile per biomasse, persino rinforzi nel cemento armato in funzione antisismica. A tessere le lodi della pianta (quella tessile però, dunque niente spinelli) è Assocanapa, coordinamento nazionale per la canapicoltura, presieduta nel suo ramo campano da Michele Castaldo ed Enzo Falco. Non si tratta di un’apologia verde a prescindere: i responsabili di Assocanapa si agganciano alla notizia che un’azienda orticola di Caivano (Napoli) – Futuragricola 2000 – sta raccogliendo in questi giorni i frutti della semina effettuata a maggio, quando vennero destinati due ettari alla coltivazione di canapa tessile – diversa dalla canapa indiana, che ha un alto contenuto di «thc», la sostanza psicoattiva. Il raccolto è pari a 15 tonnellate di sostanza secca per ettaro. La canapa tessile, come dire, attira e non poco l’attenzione: è uguale in tutto e per tutto alla marijuana. In questi mesi si sono susseguiti controlli da parte delle forze dell’ordine. La guardia di Finanza di Pozzuoli ha prelevato 200 piante e le ha fatte analizzare. Il contenuto di «thc» è risultato pari allo 0,1%. Tutto in regola (il massimo per legge è 0,2%).

fonte:corrieredelmezzogiorno.corriere.it

Pronti i progetti di educazione ambientale nelle scuole 2009/10

L’Agenzia provinciale per l’ambiente ha già predisposto l’offerta di progetti di educazione ambientale da attuare nelle scuole altoatesine nel 2009/10. Il relativo opuscolo sarà a disposizione degli insegnanti all’avvio dell’anno scolastico. Alcune le novità, tra cui l’istituzione di un servizio unico di educazione ambientale presso l’Agenzia per l’ambiente dove indirizzare le domande di partecipazione entro il 31 ottobre.

fonte:provincia.bz.it

Finestre in PVC e legno

Gli infissi in PVC presentano ottime doti di isolamento termico rispondenti ai requisiti del d. lgs. 192/2005, successivamente modificato con il d. lgs. 311/2006, che permettono di migliorare l’efficienza energetica delle abitazioni con una spesa contenibile grazie all’accesso alle detrazioni del 55%.

Il PVC  è anche un prodotto eco-compatibile, ed inoltre le finestre realizzate con questo materiale hanno una durata pressoché illimitata nel tempo, a differenza di quanto accade, ad esempio, per il legno, che necessita di una accurata e frequente manutenzione.

Finestre in pvc e legno: portafinestra IsolWoodTuttavia molte persone continuano a preferire un materiale naturale e caldo come il legno, le cui colorazioni e venature possono sposarsi più facilmente anche con l’arredamento.

fonte:lavoroincasa.it

Tie-Ups, la cintura biodegradabile

Dopo la scarpa creata da Sergio Rossi, arriva anche la cintura biodegradabile al 100%. Se fino a poco tempo fa la tendenza ecologica nel mondo della moda si orientava su vestiti e borse con pannelli solari per ricaricare cellulari e ipod (vedi Costume National e Zegna) oggi il nuovo trend è quello della biodegradabilità. E il nuovo must have è una cintura dalla coscienza ecologica realizzata con bioplastiche degradabili interamente. L’idea è di Tie-Ups, azienda veneta che ha creato una linea di cinture in «Apinat», una bioplastica riciclabile e biodegradabile. Morbida al tatto e resistente all’acqua la cintura è pensata per non lasciare traccia nell’ambiente.

fonte:thinklux.com

Autogrill-Conai: “Destinazione Ambiente”

Roma, 24 luglio 2009 – Autogrill e Conai hanno lanciato ieri “Destinazione Ambiente“, un progetto pilota che invita il viaggiatore a fare la raccolta differenziata anche in autostrada, separando i rifiuti da destinare al recupero e al riciclo.

L’iniziativa si rivolge potenzialmente a 300 milioni di persone che ogni anno sostano nelle aree di ristoro delle autostrade italiane (di cui 200 milioni nelle aree gestite da Autogrill). La fase iniziale, condotta in collaborazione anche con Waste Italia, il Gruppo Hera e ID&A, interesserà cinque aree di sosta pilota in Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna per poi essere progressivamente estesa a tutti i punti vendita Autogrill distribuiti sulla rete autostradale italiane.

Sabato 25 e domenica 26 luglio, presso le cinque aree di servizio interessate dall’iniziativa – Brianza Sud (MI), Villarboit Sud (NO), Limenella Ovest/Nord (PD), Limenella Est/Sud (PD) e Mensa (RA) – verranno organizzate due giornate dimostrative in postazioni CONAI allestite ad hoc e finalizzate a sensibilizzare il consumatore sulle modalità con cui effettuare la raccolta differenziata trasformando i rifiuti in nuove risorse.

Ogni anno nelle 420 aree di ristoro presenti nelle autostrade italiane sono prodotte circa 45.000 tonnellate di rifiuti. Secondo uno studio realizzato da Conai, il 45% è costituito da organico (residui di cibo e bevande), quasi il 40% da vari materiali (acciaio, alluminio, carta e cartone, plastica, legno e vetro) e il 15% da altri rifiuti; mediamente un quarto del totale è costituito da imballaggi. Nel centro-sud risulta più elevata la frazione organica, mentre nel nord aumentano carta e cartone.

fonte:eco-blog.it