Archive for May, 2009
Ricicliamo carta e legno: la vita degli alberi dipende da noi
Il legno è una materia prima importantissima. La sua salvaguardia lo è ancora di più. Ogni anno l’industria del legno abbatte migliaia di chilometri quadrati di foreste con conseguenze disastrose per l’ecosistema: milioni di specie floreali e faunistiche a rischio estinzione, incremento dei processi di erosione del suolo e perdità di fertilità dei terreni, aumento di emissioni di anidride carbonica e conseguente riscaldamento della terra. Con alcune piccole pratiche quotidiane possiamo contribuire a tamponare questo disastro ambientale.
fonte: www.greenme.it
Un mobiletto speciale, tutto di box dei MacBook
Arredamento innovativo e risposta alla serialità di Ikea con un’idea fai-da-te tutta da provare. Unico problema: dove trovare una dozzina di scatole di altrettanti portatili della Mela…
fonte:macitynet.it
Buste di plastica: 10 consigli per riutilizzarle
Sportina, sacchetto, contenitore (in polietilene). E ancora busta, sacco per asporto, shopper. Alcune volte le vedi galleggiare in mare, altre svolazzare leggiadre nell’aere. Sono sempre loro, le buste di plastica, quelle che il supermercato ci fornisce nuove nuove (a volte senza nemmeno un cent in più sullo scontrino), sia che compriamo una bottiglia di latte (ah, se prendessimo quello sfuso!), sia che facciamo la nostra maxispesa settimanale che ci fa felici, contenti e soddisfatti di rendere mille e una sportine belle piene come uova.
fonte:greenme.it
Dalla Spagna il computer biodegradabile a pannelli solari
Pesa 700 grammi è in bioplastica ed è alimentato grazie ad un sistema di pannelli solari integrato, affiancabile all’alimentazione elettrica. È GYY Solar, il nuovo mini portatile presentato dalla compagnia spagnola iUnika questa settimana a Miraflores de la Sierra (Madrid) durante il LibreMeeting, un evento internazionale sponsorizzato dalla Free Knowledge Foundation, dedicato alla promozione dei free software. Il computer, infatti, avrà al 100% software liberi, sistema operativo Linux e costerà tra i 130 e 180 euro.
fonte:greenme.it
Allo studio un imballaggio sintetico completamente idrosolubile
LIVORNO. Un nuovo imballaggio ottenuto da materie prime agricole non food che dopo l’uso possa essere smaltito grazie alla completa idrosolubilità: è l’obiettivo del progetto di ricerca ReBioFoam (Renewable Bio-polymer FOAMs), finanziato dall’Unione Europea all’interno del 7° Programma Quadro e che coinvolge 10 partner provenienti da 8 Paesi Europei (Italia, Polonia, Spagna, Repubblica Ceca, Irlanda, Germania, Paesi Bassi, Regno Unito), con la collaborazione di ERRMA (European Renewable Raw Materials Association ), associazione che promuove a livello Europeo la valorizzazione dell’uso di risorse rinnovabile nel settore dei materiali e in quello energetico.
fonte:greenreport.it
Arriva la prima guida completa per un sesso “eco-compatibile”
Anche il sesso deve essere eco-compatibile. Al punto che è spuntata in rete una vera e propria guida per fare sesso “ambient-friendly”.
La si può trovare su Greenme.it, e spiega nei minimi dettagli quali accorgimenti adottare per il sesso a impatto zero. Qualche esempio? Usare preservativi rigorosamente bio, magari acquistati in stock per limitare lo spreco di imballaggi. Stesso discorso per i sex-toys, difficili da riciclare a meno che non siano in caucciù, legno o lattice. Pensate che solo nel Regno Unito vengono smaltiti “impropriamente” circa 100 milioni di preservativi all’anno, con pesanti ripercussioni sull’ambiente.
Ma non è tutto, i consigli riguardano l’intera sfera legata all’attività sessuale. Tipo far precedere gli incontri amorosi da una toilette rigorosamente “eco”: rasoi con lame riciclabili o in plastica riciclata per lui, depilazioni permanenti in alternativa a cerette o creme depilatorie che degradano l’ambiente per lei. Insomma, un’intera gamma di consigli utili per un sesso a prova di ambiente. Che ne dite, vale la pena?
fonte:asylumitalia.it
Coca Cola lancerà bottiglia ecologica creata in parte da piante
fonteNEW YORK (Reuters) – Coca-Cola ha annunciato oggi di stare sviluppando una nuova bottiglia in plastica fatta con materiali derivanti in parte da canne da zucchero e melassa, entrando nella competizione per creare la confezione più “rispettosa dell’ambiente”.
Coca Cola testerà la nuova bottiglia nel corso di quest’anno in nord America con l’acqua in bottiglia Dasani e alcuni marchi di bevande gasate. Nel 2010 il test verrà esteso all’acqua vitaminica.
fonte:reuters.com
meno rifiuti coi pannolini lavabili
Un bambino piccolo produce una quantità di rifiuti (pannolini) veramente impressionante. Ogni bambino cambia 6000 pannolini usa e getta nei suoi primi 3 anni di vita che si trasformano in una tonnellata di rifiuti indifferenziabili, il 10 % di tutti i rifiuti urbani, che necessitano di 500 anni per decomporsi. Io non riuscivo proprio a fregarmene così ho provato i pannolini lavabili. Praticamente hanno la stessa forma di quelli usa e getta, dentro contengono un inserto molto assorbente sul quale si mette una velina raccogli feci biodegradabile che poi si butta nel gabinetto. Ne ho presi per prova due tipi che si differenziano dal fatto che uno ha la mutanda impermeabile cucita insieme, mentre l’altro è tutto in spugna e la mutanda di nailon è a parte (quindi c’è il lavoro in più di mettergliela, però non devi lavarla ogni volta insieme al pannolino).
Contro: sono un po’ più ingombranti di quelli usa e getta + vanno cambiati ogni 4 ore anziché 5-6 come gli usa e getta + ovviamente bisogna fare una lavatrice ogni giorno (oppure comprarne 20 e fare lavatrici a giorni alterni).
Pro: non si inquina e si sente di fare qualcosa di bello per il mondo + sul lungo periodo si risparmiano molti soldi infatti i circa 6000 pannolini costano dai 1500 ai 2000 euro mentre coi lavabili la spesa varia dai 200 agli 800 euro a seconda del modello scelto, ovviamente riutilizzabili per un secondo figlio a costo zero + i pannolini lavabili sono costituiti da fibre naturalmente assorbenti che garantiscono la traspirazione quindi il sederino non resta a contatto con la plastica e con i componenti chimici utilizzati negli usa e getta + alcuni comuni/province offrono ai residenti degli incentivi economici per l’acquisto dei lavabili.
Maggiori informazioni sul sito: pannolini lavabili
fonte:turchia 2007.it
Biofuel, la nuova frontiera è offshore
Produzione di alghe offshore utilizzando membrane di plastica riempite con liquami. È l’idea geniale venuta a Jonathan Trent, scienziato della Nasa, che potrà essere utilizzata per produrre biocarburanti, senza consumare acqua e sottrarre terra all’agricoltura, e depurando al tempo stesso le acque reflue e i liquami che non saranno più scaricati in mare.
fonte:zeroemission.tv
BUSTE DI PLASTICA E AMBIENTE INQUINATO, NESSUNA LEGGE LE VIETA…
C’era una volta il sacchetto di plastica, comodo, pratico, ma super inquinante… Ebbene si, sono stati tanti i momenti in cui sembrava che dovesse essere la sua “fine”, invece eccolo ancora lì a far bella mostra di sé, con i suoi colori sgargianti e la sua buona dose di inquinamento.
fonte:ecozoom.tv