Archive for September, 2008
mportante traguardo per BIO-ON che ottiene la certificazione della biodegradabilità della propria bio-plastica ottenuta dallo zucchero.
Alcuni mesi fa Greenplanet.net aveva dedicato un articolo a BIO-ON, una neo-nata società che si proponeva l’ambizioso progetto di sviluppare una bioplastica partendo dall’utilizzo, come materia prima, di barbabietole da zucchero e derivati, al fine di introdurre applicazioni concrete in prodotti di largo consumo.
fonte:green planet.it
Nuove accuse al bisfenolo A, usato per imballaggi alimentari, e’ sospettato di causare il diabete
In quello che fino ad oggi e’ stato il piu’ ampio studio sull’argomento, ricercatori britannici e statunitensi hanno rilevato che le persone ad elevato tasso di bisfenolo A (BPA) soffrono piu’ spesso di disturbi cardiocircolatori e di diabete. Anche se non escludono possibili concause.
Il bisfenolo A e’ una sostanza usata nella produzione di materiali sintetici, e dunque molto presente negli imballaggi per alimenti. Dai contenitori puo’ passare al cibo che s’ingerisce. Ebbene, agli individui con un elevato livello di BPA nelle urine capita di soffrire di disturbi al sistema cardiocircolatorio in misura superiore del 40% o anche 60% rispetto alla media. Inoltre, si evidenzia una concentrazione abnorme di enzimi epatici. La ricerca e’ pubblicata su Jama ed e’ frutto dell’osservazione di 1.455 persone. I precedenti studi sono stati condotti su un numero molto piu’ piccolo di persone oppure su animali.
fonte:aduc.it
In Irlanda, le buste di plastica sono… cafone. Pubblicato da Debora Billi alle 10:25 in Current Affairs, Italia
L’Irlanda è riuscita a far crollare del 94% l’uso delle buste di plastica da supermercato: praticamente, sono roba del passato. Il sistema è una semplice tassa, si pagano ben 33 cent se alla cassa si desidera lo shopper in plastica.
fonte:blogosfere
Legno – Il riciclo cresce del 720% in 7 anni
Nel 2007 1.814.940 tonnellate. Ma Rilegno punta ora sulla qualità, per garantire al mercato del riciclo una eccellente «materia prima» rinnovata
Rilegno, il Consorzio nazionale che coordina e promuove raccolta, recupero e riciclo dei rifiuti di legno all’interno del sistema Conai, dopo 10 anni di attività, in cui ha fatto lievitare in maniera esponenziale la quantità di rifiuti in legno raccolta (da 218,9899 ton. nel 2001 a 1.814.940 nel 2007, + 720% in 7 anni), punta ora sulla qualità. Cioè su un’attenta ed eccellente selezione dei rifiuti di legno da offrire come rinnovata «materia prima» alle aziende che utilizzano il legno riciclato come base per i propri semilavorati: da quelli per l’industria del mobile, alla pasta cellulosica per le cartiere, ai blocchi di legno-cemento per il settore edile.
fonte:villaggio globale
Mi vesto di rifiuti: la moda si ricicla
La borsa che vedete qui accanto è della stilista Anya Hindmarch, ed è fatta con vecchi bottoni. Guadagna infatti sempre più terreno la “ecomoda”: un nuovo modo di vestire fatto di bottiglie di plastica riciclate e trasformate, scarpe fatte di vecchie uniformi dei vigili del fuoco, gomma riciclata, senza utilizzo di ogm. Pensate che sia roba da ecologisti radicali? O che i marchi siano sconosciuti ai più? Sbagliato e ve lo dimostrano personaggi come Bono degli U2 e Brad Pitt, che affermano di vestire “organico”. Insomma anche i modaioli hanno un cuore. Ed è verde natura
fonte: la stampa
Bioplastica dallo zucchero?ora e’ certificata
Alcuni mesi fa Greenplanet.net aveva dedicato un articolo a BIO-ON, una neo-nata società che si proponeva l’ambizioso progetto di sviluppare una bioplastica partendo dall’utilizzo, come materia prima, di barbabietole da zucchero e derivati, al fine di introdurre applicazioni concrete in prodotti di largo consumo.
L’iniziativa imprenditoriale, alla quale nell’occasione era stato dato parecchio risalto, raggiunge in questi giorni un traguardo molto importante: MINERV® PHA, questo il nome dell’unico bio-polimero al mondo prodotto da barbabietole da zucchero, ha ottenuto infatti la certificazione ”OK Biodegradable Water”, che ne attesta l’assoluta eco-compatibilità e conferma quindi l’obbiettivo che si era posto l’azienda, sintetizzato nel motto “pollution-off, Bio-ON”, ovvero spegni l’inquinamento, accendi il Bio.
fonte:green planet net
Elettricità da strisce di plastica “Le dighe non serviranno più”
ROMA – Le grandi centrali idroelettriche? Tra qualche decennio potrebbero essere solamente un ricordo. Niente più dighe, valli allagate, paesi sommersi, ecosistemi stravolti per produrre energia. Un gruppo di ricercatori dell’università di Pittsburgh sta lavorando a un progetto rivoluzionario: sostituire i colossali sbarramenti e le enormi turbine con una serie di sottili strisce di plastica che, adagiate sul letto dei fiumi e mosse dalla corrente, genereranno elettricità a basso costo senza modificare l’ambiente. Un primo esperimento sarà condotto nella cittadina statunitense di Vandergrift. Secondo le prime stime, con questo sistema sarà prodotto più del 20% dell’energia consumata dai circa 5mila abitanti.
fonte:repubblica
Scuola ecologica/ Basta con l’acqua nelle bottiglie di plastica: Sigg lancia la borraccia d’alluminio per gli studenti. “Consigliata” dal ministero dell’Istruzione tedesco
Tutti a scuola. Con una nuova compagna di banco. Allegra, simpatica e molto trendy. Una bottiglia in alluminio Sigg: da tenere in classe, ognuno la sua, da usare in palestra, da portare in gita.
fonte:affari italiani
Il robot costruito con il polistirolo degli imballaggi
Dallo spazio ristretto di un imballaggio allo spazio infinito dell’universo. Il polistirolo degli imballaggi viene riciclati per diventare un robot pronto a viaggiare tra stelle e pianeti. L’idea è di Kevin Kelly e il robot si chiama Styrobot (crasi tra robot e la parola inglese styrofoam, ovvero polistirolo).
fonte:toys blog
Open Your Mountains Day.
Ecco il programma generale di Open Your Mountains Day: immagine e creatività imn programma il 20 settembre 2008 ad Aosta
Ore 10.00. Photocamp, una non-conferenza sul tema ‘Lo sharing pixel produce condivisione’.
Ogni partecipante dovrà presentare una propria visione, idea o concept in un intervento che dovrà durare al massimo 10 minuti a cui seguirà uno spazio di condivisione.
Ore 10.30. Workshop ‘Una montagna di idee’ con un laboratorio sull’immagine/innovazione che utilizza
fonte:torino valley blog