Archive for the ‘Rifiuti’ Category

Legno – Il riciclo cresce del 720% in 7 anni

Nel 2007 1.814.940 tonnellate. Ma Rilegno punta ora sulla qualità, per garantire al mercato del riciclo una eccellente «materia prima» rinnovata

Rilegno, il Consorzio nazionale che coordina e promuove raccolta, recupero e riciclo dei rifiuti di legno all’interno del sistema Conai, dopo 10 anni di attività, in cui ha fatto lievitare in maniera esponenziale la quantità di rifiuti in legno raccolta (da 218,9899 ton. nel 2001 a 1.814.940 nel 2007, + 720% in 7 anni), punta ora sulla qualità. Cioè su un’attenta ed eccellente selezione dei rifiuti di legno da offrire come rinnovata «materia prima» alle aziende che utilizzano il legno riciclato come base per i propri semilavorati: da quelli per l’industria del mobile, alla pasta cellulosica per le cartiere, ai blocchi di legno-cemento per il settore edile.

fonte:villaggio globale

Il robot costruito con il polistirolo degli imballaggi

Dallo spazio ristretto di un imballaggio allo spazio infinito dell’universo. Il polistirolo degli imballaggi viene riciclati per diventare un robot pronto a viaggiare tra stelle e pianeti. L’idea è di Kevin Kelly e il robot si chiama Styrobot (crasi tra robot e la parola inglese styrofoam, ovvero polistirolo).

fonte:toys blog

USA: LOS ANGELES BANDISCE BUSTE DI PLASTICA NEI SUPERMERCATI

(AGI/AFP) – Los Angeles, 23 lug. – California sempre piu’ all’avanguardia nell’eco-disciplina. Dopo San Francisco anche Los Angeles ha annunciato oggi che a partire dal primo luglio del 2010 saranno bandite tutte le buste di plastica dei negozi al dettaglio della citta’. La misura sara’ applicata in rispetto delle nuove politiche anti-inquinamento seguite dalla citta’.
Los Angeles, seconda citta’ americana per popolazione dopo New York, ha 4 milioni di abitanti che dal 2010 non potranno piu’ usare sacchetti di plastica nei supermercati, alimentari e negozi al dettaglio. Dall’anno prossimo quindi i cittadini di Los Angeles dovranno usare delle buste portate da casa o gli verranno forniti solo dei sacchetti in carta o altri materiali biodegradabili per il prezzo di 25 centesimi a busta.

fonte:agi 

AMBIENTE: VELIERO DELFINI, FIUMI DI PLASTICA NEL MEDITERRANEO

AGI) – Roma, 6 ago. – Il Veliero dei Delfini registra l’avvistamento di rifiuti, oltre che di mammiferi marini. Un fiume di plastica nel Mar Mediterraneo. Una corrente di bottiglie, taniche, scolapasta, piatti, buste, biberon, posate usa-e-getta, recipienti da cucina, secchi, spazzolini, cotton-fioc e giocattoli. La Campagna CTS di monitoraggio della biodiversita’ marina, voluta dal ministero dell’Ambiente, della Tutela del Territorio e del Mare, tira le somme dopo aver concluso la sua navigazione di 1.380 miglia in 22 tappe e 45 giorni. Dopo l’isola di plastica nel Pacifico, il famigerato “Pacific Trash Vortex” del diametro di circa 2500 chilometri e profondo 30 metri – si legge in una nota del Centro – ci si trova di fronte al rischio di un vortice di spazzatura mediterranea. Le sentinelle della biodiversita’ mediterranea, lo staff di bordo composto da biologi e naturalisti del CTS, hanno raccolto un bottino straordinario di avvistamenti compresi tre capodogli nel canyon marino tra Ventotene e Ponza.

fonte:agi newson 

Bottiglie PET: riciclaggio al 40%

Lo socrso anno, il recupero di bottiglie PET in Europa, secondo i dati diffusi da Petcore,  è cresciuto del 20% arrivando a 1,13 milioni di tonnellate, pari a circa il 40% dell’immesso al consumo.

fonte:polimerica 

Buste di plastica, finto addio

ROMA — Il divieto dovrebbe scattare dal primo gennaio 2010. Ma chi lo infrangerà, non rischierà nulla. Anche l’Italia ha deciso di mettere al bando le buste di plastica: sacchetti per la spesa, imballaggi e via dicendo. Con un piccolo particolare. La norma della Finanziaria 2007 approvata un anno fa che dovrebbe mandare in pensione il «polietilene » ha infatti solo valore di indirizzo. Doveva essere seguita da un altro provvedimento. Nessuno l’ha visto. La legge resta monca, almeno per adesso. Il dibattito, fra polemiche e veleni e con gli ambientalisti divisi, si è riaperto in questi giorni. Quando le autorità locali di Londra hanno avviato l’iter per vietare gli shopper non biodegradabili. Molti Paesi hanno preferito un’altra strada: dall’Irlanda alla Danimarca, da Taiwan alla Germania, è stata già adottata una mini-tassa sulle buste in plastica, considerate dannosissime perché possono resistere per 400 anni nel deserto, in fondo al mare, sulle rive dei fiumi o sulle cime del Tibet. Un pericolo per qualsiasi ecosistema.

fonte:il corriere

Hera mette in moto la ‘Ecomobile’ una stazione ecologica itinerante

Nei Comuini di Premilcuore, Civitella e Dovadola spariscono le postazioni fisse. Da lunedì 4 agosto il gestore passerà con un nuovo mezzo a ritirare gli ingombranti, i riciclabili e quelli pericolosi secondo un calendario prefissato

fonte:il resto del carlino 

AMBIENTE: GREENPEACE, AL VIA SPEDIZIONE IN SANTUARIO CETACEI

Roma, 1 Ago. – Parte oggi da Olbia, la spedizione di Greenpeace per una verifica dello stato di salute del Santuario dei Cetacei nato nel mar Mediterraneo da un accordo del 1999 tra Italia, Francia e Monaco, ratificato dall’Italia nel 2001.

fonte:agi

Mazda comincia lo sviluppo della bioplastica

Come per i biocarburanti l’industria automobilistica comincia a guardare con favore alle bioplastiche, ovvero materiali plastici derivati dai vegetali che hanno il vantaggio di essere biodegradabili, anallergici, riciclabili e facilmente manipolabili nel ciclo di trattamento dei rifiuti, in quanto non vanno differenziati dagli altri materiali degradabili e non hanno bisogno di incenerimento.

fonte: omnia auto 

MENO RIFIUTI CON I POMODORI:

La plastica è da sempre tra i principali imputati per l’impatto ambientale provocato dai rifiuti. A Napoli, i ricercatori dell’Istituto di chimica biomolecolare (Icb-Cnr), insieme ai loro colleghi dell’Istituto di chimica e tecnologia dei polimeri (Ictp-Cnr) e dell’Istituto di scienze dell’alimentazione (Isa-Cnr) del Consiglio nazionale delle ricerche di Pozzuoli e Avellino, stanno lavorando da tempo sull’estrazione di polisaccaridi dagli scarti della lavorazione industriale dei pomodori, ottenendo materiale plastico biodegradabile.

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